Nosy Iranja, chiamata anche “l’isola
delle tartarughe”, si presenta come un gioiello che spunta
dal mare smeraldo ed è formata da due isole collegate da
una lunga striscia di sabbia bianchissima che diventa quasi una
autostrada a marea bassa.
Sulla striscia di sabbia giacciono, portati dal movimento delle
maree, pezzi di corallo madreporico rosso, conchiglie e piccoli
legni lavorati dall’azione del mare. Qui si riuniscono a
bassa marea centinaia e centinai di uccelli marini (sterne, aironi,
fregate ecc) attirati dalla ricchezza di detriti organici, vermi
e piccoli animali della sabbia che costituiscono il loro cibo
preferito.
Il mare è ricco di conchiglie e la barriera che circonda
Nosy Iranja ospita una quantità incredibile di esemplari
della flora e della fauna sottomarine.
La grande attrazione di Nosy Iranja sono le tartarughe marine
che vengono a deporre le uova durante le maree alte notturne e
se si è fortunati si può assistere a questo rito
meraviglioso o addirittura allo schiudersi delle uova con l’uscita
delle piccole tartarughe dal guscio e la loro corsa disperata
per raggiungere il mare.
Il tratto di mare che circonda l’isola sembra irreale per
le incredibili tonalità di verdi, blu e la limpidezza delle
acque. Il reef è molto ricco di conchiglie.
Nell’anno 2.000 è stato inaugurato un albergo di
charme: l’Iranja
Hotel Ecolodge, con una ventina di bungalow costruiti nel
pieno rispetto della natura e con una attenzione particolare alla
presenza delle tartarughe marine.
L’ascesa al faro, troneggiante sulla Grande Iranja, permette
di ammirare un fantastico panorama sulla baia di Nosy Be al nord
e sulle isole Radama al sud.
(testo
di Giancarlo Annunziata)